G7 e colossi del web in riunione

Per la prima volta al G7 si sono uniti anche i rappresentanti di Google, Microsoft, Facebook e Twitter.

Il G7 è composto da 7 paesi: Francia, Germania, Italia, Gran Bretagna, Canada, Usa e Giappone.

I grandi colossi tecnologici hanno aderito ad un’iniziativa per rimuovere i contenuti estremisti nel più breve tempo possibile, anche entro poche ore da quando sono stati pubblicati.

L’accordo è stato preso all’incontro a Ischia tra nazioni del G7 e i colossi del web con l’obiettivo di rimuovere i contenuti jihadisti dal web in meno di due ore.

Interventi dei ministri 

G7 e big del web

Il ministro degli interni Marco Minniti ha affermato che questi sono stati dei primi passi molto importanti verso soluzioni produttive. 

Le compagnie del web si sono anche imposte di incrementare degli strumenti di rilevazione di questi contenuti che siano più efficaci.

Allo stesso tempo il materiale rimosso sarà immediatamente trasmesso alle autorità competenti.

Anche il primo ministro britannico Theresa May li aveva sollecitati a sviluppare soluzioni di intelligenza artificiali per evitare propagande di tipo terroristico online.

Il direttore generale dell’MI5 Andrew Parker, ha espresso la sua opinione al riguardo:

rendere gli spazi sicuri online permetterebbe agli estremisti di avere il via libera e le loro minacce non sarebbero più cosi facili da rilevare.

 

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